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Prime Esperienze

Galeotto fu il Covid segue


di Giuseppe12
27.08.2025    |    1.865    |    2 6.9
"Rientrati in paese mi fece scendere dall’auto e mi dette le chiavi dicendomi di aspettarla direttamente in casa..."
Dopo un breve giro nel centro del paese e dopo essermi fermato a fare due chiacchiere con un cliente della zona, posizionai la prua dell’auto a Nord-Ovest e ritornai a casa.
Non appena rientrato, telefonai a Maury per dirle del viaggio e soprattutto del bel soggiorno che mi aveva offerto.
Nei giorni seguenti ci sentivamo non appena possibile e parlavamo di tutto e mi piaceva tanto sentire la sua voce che era veramente dolce e sensuale.
Avendo oramai una vera intimità ci capitava qualche sera di farci telefonate erotiche e godendo come se fossimo dai ragazzi.
In una di queste telefonate mi disse di aver ricevuto un avviso dall’Agenzia delle Entrate e che ne aveva parlato col suo consulente che le aveva detto che era una sanzione da pagare.
Le chiesi di essere più specifica per cui mi inviò le foto che consultai e la cosa mi trovò differente nella valutazione per cui le chiesi una serie di documenti da consultare, che avrebbe potuto chiedere in copia al suo consulente.
Avuti i documenti ed esaminati, confermai le mie valutazioni iniziali, cioè che la richiesta delle Entrate non era suffragata e che bastava fare solo una rettifica.
Contattato il funzionario, questi rigettò la mia ipotesi e confermò che la sanzione andava pagata. Allora chiesi un incontro presente il suo capo team per discutere insieme l’annullamento dell’atto. Feci presente, anche, che venendo da lontano, avevo bisogno di qualche giorno per organizzarmi e così fu.
Concordai con Maury il mio arrivo che avvenne nella prima settimana del mese di aprile. Mentre ero in viaggio mi disse di arrivare per pranzo così avremmo mangiato insieme e così feci.
Arrivato e salito direttamente lei mi aprì la porta e mi indicò dove poggiare il trolley che feci, un passaggio dal bagno per rinfrescarmi e mi diressi in cucina dove trovai Maury che stava cucinando la baciai e poi mi sedetti in attesa.
Poco dopo Maury impiattò, si sedette e pranzammo. Finito e sistemata la cucina ci fiondammo in camera da letto e come due ragazzini facemmo l’amore.
Il pomeriggio lo dedicai a una serie di telefonata di lavoro, poi raggiunsi Maury che nel frattempo si era spostata sul balcone per fumare. Parlammo del più e del meno e soprattutto del mio modus operandi l’indomani col funzionario.
Poi Maury mi disse che dovevo sedermi a tavola per la cena e che lei si sarebbe assentata per un momento per una sorpresa.
Il tempo passava ed io fremevo, quando all’improvviso si spense la luce del soggiorno e si accese una luce soffusa di cui non sapevo l’esistenza e apparve Maury vestita elegantemente leggermente truccata era una favola. Rimasi sbalordito nel vederla per la prima volta vestita con un pantalone che la fasciava un top che le reggeva malamente il seno e la collana col cuore che le avevo regalato. La guardavo in continuazione e quasi non riuscivo a mangiare. Finita la cena le detti il regalo che avevo acquistato, una cavigliera.
La vide e sorridendomi mi disse che lei era già mia e che non c’era bisogno di una cavigliera per legarla a me. Ci baciammo e ci trasferimmo sul divano dove ci baciammo e ci accarezzammo. Giocavo col suo seno e soprattutto coi suoi capezzoli che erano eccezionali. Poco dopo eravamo stretti in un atto d’amore eccezionale eravamo entrambi eccitati. Ci rotolammo per terra e godemmo fino a urlare come ossessi.
Eravamo veramente esausti per cui, dopo un momento per riprenderci, ci trasferimmo a letto dove ci addormentammo abbracciati come due bambini.
La mattina ci svegliammo, facemmo colazione e poi ci preparammo per uscire.
Maury mi comparve davanti vestita con un abitino un po’ lungo un giacchino che metteva in risalto il suo seno e la cavigliera alla caviglia sinistra. Era veramente eccezionale.
Mi chiese che era meglio che non uscissimo insieme e di aspettarla nella strada posteriore e così feci.
Non appena comparve salii sulla sua auto e insieme andammo all’appuntamento.
Una volta arrivati fummo ricevuti dal funzionario dal suo capo team, ma era assente il consulente di Maury.
Dopo i saluti di rito iniziai a spiegare la mia tesi, chiedendo, dopo le rettifiche del caso, l’annullamento in autotutela dell’atto di accertamento.
In due funzionari, preso atto delle mie spiegazioni, confermarono la mia tesi ed accettarono di effettuare l’annullamento dell’atto impositivo una volta effettuate le debite rettifiche.
Rimasi meravigliato dalla facilità della risoluzione del problema non so se per merito delle mie deduzioni o perché i due funzionari erano rimasti incantati dalla elegante bellezza di Maury.
Uscimmo dall’Ufficio e non appena entrammo in auto le detti un bacio perché avevo un forte desiderio di stringerla a me.
Rientrati in paese mi fece scendere dall’auto e mi dette le chiavi dicendomi di aspettarla direttamente in casa.
Entrai e l’aspettai sulla soglia e non appena arrivò l’abbracciai, la baciai e iniziai a spogliarla perché la desideravo e anche lei mi desiderava.
Ci spostammo sul letto e ci baciavamo ardentemente le succhiavo i capezzoli le infilai le mani nella figa che era completamente allagata, mi abbassai ed inizia a succhiare i suo clitoride e bere il suo liquido.
Maury mi bloccò e mi chiese di penetrarla sentiva i bisogno di essere posseduta perché oramai era tutta mia, solo mia. La penetrai e piano pino iniziai a stantufarla aumentando il ritmo fino a raggiungere entrambi l’apice.
Rimanemmo abbracciati per un pò, poi iniziammo a rilassarci. Quando ci riprendemmo ci alzammo una breve doccia e poi mangiammo qualcosa.
Finito di pranzare decisi, con sommo dispiacere, di ripartire. Mentre ci salutavamo Maury prese le chiavi di casa e me le ridette dicendomi che potevo tenerle, perché da quel momento, oramai, ero il suo uomo. Rimasi meravigliato la ringraziai la baciai ancora e poi andai via.
Non appena rientrai a casa la chiamai per rassicurarla e soprattutto perché avevo voglia di sentire la sua calda voce.
Per alcuni giorni ci siamo sentiti come sempre non appena possibile, finché non sorse un nuovo problema.
A metà maggio si sarebbe tenuta l’udienza finale di divorzio e Maury mi chiese consiglio sulle proprietà che avevano in comune anche alla presenza di un figlio.
Dopo essermi consultato col suo avvocato, preparai una relazione nella quale individuai sia i beni mobili sia gli immobili e suggerii una divisione equa. La mia relazione fu accolta favorevolmente da entrambi gli avvocati e il giorno dell’udienza fu facile concludere la seduta con la sentenza di divorzio.
Non appena fu fuori dal tribunale mi telefonò per annunciarmi la notizia al che le dissi che mi dispiaceva non essere con lei così avremmo potuto festeggiare l’essere ritornata libera da impegni.
Maury mi disse che la sera avrebbe cenato coi figli.
Finita la cena mi mandò un messaggio chiedendomi quando potevamo sentirci, combinazione ero solo in quel momento per cui le telefonai e Maury fu felice di sentirmi. Mi riferì come era andata la cena coi figli ai quali aveva detto che aveva un uomo, ma che non ci sarebbe stato un terzo matrimonio.
Mentre mi diceva quest’ultima frase mi sorrise. Le riposi che non le avrei chiesto di sposarla perché ero già sposato.
Dopo una bella risata d’ambo le parti Maury incominciò a spogliarsi piano piano accennando un danza sensuale.
Una volta nuda incominciò a toccarsi e a stuzzicarmi la cosa mi eccitava a quel punto mi spogliai anche io e a quel punto ci masturbammo e godemmo insieme.
Dopo ci addormentammo in letti diversi ma abbracciati nell’immaginario.
Ai primi di giugno. In occasione del suo onomastico, ritornai da lei e passammo due bei giorni insieme facendo l’amore come due ragazzi innamorati.
Il venerdì mattina, come le altre volte, dopo un breve giro per il paese, ripartii..
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